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tartufo di pizzo

La vera storia del Tartufo di Pizzo
e la cantonata del New York Times
di Rocco Greco 10 gennaio 2018

Il “Tartufo di Pizzo” è oggi un prodotto tipico della pasticceria calabrese, ma la ricetta del delizioso dolce al cucchiaio tipico della cittadina tirrenica vanta una storia di appena sessant’anni. Cercheremo, in questa sede, di mettere un po’ d’ordine su quanto si è detto e scritto in merito, con alcune doverose precisazioni. Ad esempio quella che riguarda la versione del prestigioso New York Times, che alla genesi del dolce napitino ha dedicato un articolo con tanto di storia a fumetti. Il tartufo, secondo il quotidiano statunitense, sarebbe stato servito per la prima volta in occasione della visita di un discendente di Vittorio Emanuele II, giunto a Pizzo per un matrimonio. Un aneddoto che non trova conferme e che sembra echeggiare l'origine della pizza Margherita, che secondo una credenza diffusa fu creata da un cuoco napoletano in onore della regina d'Italia, Margherita di Savoia, in visita a Napoli.
 
Don Pippo De Maria nel 1954  pasticcere messinese realizzò, per un caso fortuito, il prototipo di quello che sarebbe diventato uno dei gioielli della tradizione dolciaria calabrese. La storia del Tartufo di Pizzo  narra che, impegnato nei preparativi di un matrimonio all’interno dei locali del Castello Murat, don Pippo si ritrovò senza forme dove confezionare il gelato per i numerosi invitati. Per sopperire a quella mancanza, don Pippo fece ricorso all’inventiva. Sovrappose dell’incavo della mano due porzioni di gelato, una alla nocciola e l’altra al cacao ed inserì al centro del cioccolato fondente fuso. Avvolse il tutto in un foglio di carta alimentare ricavato dai sacchi dello zucchero e mise a raffreddare. Ne uscì fuori un blocchetto solido, servito con una spolverata di polvere di cacao.
 
Il dolce improvvisato riscosse un enorme successo tra i commensali. La nuova creazione, alla quale venne dato il nome di “tartufo”, raggiunse presto la notorietà.
Nel corso degli anni in molti, anche blasonate case dolciarie, hanno cercato di imitare il “tartufo di Pizzo”, che rimane però una specialità della cittadina calabro-tirrenica, non più conosciuta nel mondo solo per la barbara esecuzione del cognato di Napoleone e Re di Napoli, Gioacchino Murat.



inventore del tartufo di Pizzo

Tartufo di Pizzo, tartufo gelato artigianale tipico di Pizzo Calabro
prodotto  secondo la ricetta originale.  

 
Artigianale secondo la ricetta Originale
come una volta!

Il Tartufo di Pizzo nasce negli anni '50 dall'estro del gelatieri Pippo De Maria, oggi come all'ora la gelateria Corallini produce il famoso Pezzo Duro attenendosi alla ricetta originale del Tartufo di Pizzo.
Associata la Consorzio Gelatieri Artigiani di Pizzo, è tra i  promotori del Disciplinare di produzione del Tartufo di Pizzo IGP; segue in modo scrupoloso le indicazioni dettate dal disciplinare pubblicato in Gazzetta Ufficiale del 12 Dicembre 2007.
Il Tartufo di Pizzo è un tartufo gelato artigianale tradizionale della cittadina di Pizzo, rinominata, Città del Gelato grazie ad esso ed alla bravura dei Suoi Maestri gelatieri.
Il Tartufo di Pizzo è un gelato monoporzione, di forma semisferica irregolare datagli dall'utilizzo di un porzionatore manuale, viene avvolto per proteggerlodal freddo e dargli la forma caratteristica  in carta politenata; una volta non ci si avvaleva del porzionatore e si faceva solamente con le mani, utilizzando la carta da zucchero facile da reperire per conservarlo e modellarlo.
Partendo dall'alta qualità delle materie prime e dalla loro semplicità si ottine un capolavoro di bontà, solo latte intero, zucchero, tuorlo d'uovo fresco, pasta di nocciola 100% e cacao.
Il Tartufo di Pizzo è un Pezzo Duro composta da:
Gelato mantecato alla nocciola ed al cioccolato, con un cuore di cioccolato fonfente che ha la caratteristica di rimanere morbido a bassissime temperature.
Tradizionalmente prima di essere servito viene ricoperto con del cacao amaro per un contrasto dolce amaro piacevole al palato.
Riconosciuto come uno dei prodotti tipici calabresi più rinomati in Italia ed in Europa.  In passato lo si poteva degustare solo nel territorio comunale; ora, invece, viene esportato in tutta Italia per trovarlo quale dessert nei menù dei più rinomati ristoranti.    
Corallini è una delle più prestigiose gelaterie artigiane di Pizzo Calabro e porta avanti con vanto la ricetta originale ufficiale che non prevede l'uso di grassi vegetali idrogenati aggiunti, di latte in polvere, di coloranti, senza glutine,  secondo il  Disciplinare del Tartufo di Pizzo IGP    
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La denominazione Tartufo di Pizzo è un marchio collettivo registrato che possono utilizzare solamente le gelaterie artigiane ubicate nel territorio comunale di Pizzo in provincia di Vibo Valentia che producono nella piena osservanza del disciplinare di produzione pubblicato in G.U. dal Ministero delle Politiche Agricole.  
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Dove comprare il Tartufo di Pizzo.
oltre che presso il laboratorio di produzione in Pizzo Calabro nella splendida cornice del portcciolo, lo si trova nei migliori ristoranti italiani tramite distributori. Ove il territorio non è servito da distributori è possibile la spedizione diretta tramite corrieri del freddo. Vedi pagina della distribuzione.

produzione del tartufo di pizzo
 
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